Introduzione

La corretta installazione e la presenza funzionale di un sistema integrato di impiantistica antincendio all’interno di un edificio, di un immobile a destinazione logistica, di un mezzo di trasporto come una nave o un aereo rappresentano la conditio sine qua non della sicurezza delle persone presenti all’interno del luogo stesso.

Un sistema antincendio è in grado di provvedere sia alla sicurezza attiva che alla sicurezza passiva degli individui e degli oggetti presenti all’interno dello spazio dove il sistema stesso è disposto, e ha il fine di limitare, arginare o addirittura annullare l’innesco di un incendio e la sua conseguente propagazione.

L’impiantistica antincendio correttamente installata può fornire sicurezza attiva quando interviene direttamente e attivamente, tramite le sue componenti, nell’estinzione dell’incendio: estintori, dispositivi antincendio a sprinkler o a CO2 condensata sono esempi di impianti antincendio attivi.

La sicurezza passiva è invece fornita dai mezzi che vanno a isolare naturalmente l’incendio e che agiscono in maniera preventiva. Sono esempi di dispositivi antincendio passivi porte tagliafuoco, materiali non incendiabili e strutture resistenti al fuoco.

Analizziamo dunque le caratteristiche dei principali modelli di impiantistica antincendio tuttora in uso, sempre rimarcando l’importanza di rivolgersi a dei professionisti per l’opportuna installazione e la corretta manutenzione, trattandosi di mezzi in grado di salvare la vita.

Impianto antincendio sprinkler

L’impianto antincendio sprinkler è uno dei più efficaci quanto uno dei più datati sistemi di estinzione delle fiamme, provocate da inneschi involontari o dolosi all’interno di uno spazio fisico.

To sprink (spruzzare) è la voce del verbo inglese dalla quale viene mutuata l’aggettivazione di questo impianto che rende bene l’idea di ciò che fa: in caso di percezione di principio di incendio, apposite valvole sprinkler, presenti sul tetto di un edificio, espellono un getto d’acqua a pioggia, che viene per l’appunto spruzzata sulle fiamme attive.

Questo sistema antincendio nasce in alcuni edifici a uso industriale negli Stati Uniti d’America nella prima metà del XX secolo e, a parte l’inevitabile sviluppo tecnologico verificatosi, continua a mantenere intatta l’architettura di base.

Un dispositivo antincendio sprinkler è costituito da un sistema di espulsione d’acqua attraverso alcune valvole presenti sul tetto o sul soffitto di un edificio, a loro volta connesse a un impianto idrico e a una valvola che agisce da termostato.

Quando la termo-valvola percepisce un aumento rapido di temperatura (in genere al di sopra dei 60° C), il tappo di sicurezza che la collega all’impianto idrico viene rotta e il sistema sprinkler viene attivato in automatico, permettendo agli erogatori presenti sul soffitto di riversare acqua al di sotto.

Questa modalità costituisce il principale esempio di sistema sprinkler a umido, in cui le tubature vengono riempite con acqua in pressione erogata a pioggia. Il sistema prevede successivamente la chiusura tramite una valvola di controllo.

Può tuttavia accadere, per ragioni di natura fisica o  ambientale, che l’acqua contenuta all’interno delle tubazioni possa andare incontro a congelamento o vaporizzazione, impedendo dunque la corretta fuoriuscita in caso di necessità.

A questo scopo è stato ideato il sistema antincendio sprinkler a secco, il quale combina tubature piene di acqua situate prima della valvola sensibile e tubature ricolme di aria secca situate dopo. Qualora la valvola di controllo entri in funzione, sostenuta dalla rapida caduta di pressione dell’aria presente all’interno, si innesca l’attivazione delle tubature ad acqua, in maniera identica a quella del precedente sistema sprinkler wet.

Vi sono, in aggiunta, particolari casi in cui il getto di acqua a pioggia può causare danni molto gravi agli oggetti presenti: è il caso di edifici artistici e musei, librerie o istituti governativi come la Zecca di Stato dove l’azione dell’acqua può determinare danni irreversibili alle cose.

Per evitare questa evenienza, sono stati ideati degli appositi sistemi sprinkler a pre-allarme o pre-innesco che presentano un doppio sistema di sicurezza della percezione di calore o che possono essere arrestati in maniera repentina per evitare danni all’interno dell’edificio, qualora ad esempio si verifichi un falso incendio. 

impiantistica antincendio | impianto antincendio sprinkler

Impianto antincendio ad acqua pressurizzata

A parte il sistema antincendio sprinkler umido (o wet) prima analizzato, vi sono altri esempi di dispositivi antincendio in cui acqua ad alta pressione situata all’interno delle tubature viene espulsa all’esterno nel tentativo di annullare le caratteristiche che favoriscono la propagazione delle fiamme o di raffreddare la struttura, nell’attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco.

Vi sono esempi di impianti a diluvio in cui l’acqua viene rapidamente riversata a pioggia sul materiale soggetto ad incendio per raffreddare le apparecchiature interessate e per cercare di controllare l’incendio e ve ne sono anche altri, di tecnologia più fine.

In quest’ultimo caso rientrano sistemi antincendio presenti in edifici particolari come industrie pirotecniche, industrie di lavorazione di materiali infiammabili etc. dove viene espulsa acqua in pressione frammista ad oli in cui l’emulsione combatte le caratteristiche di propagazione delle fiamme e dispositivi di espulsione d’acqua a gocce a media velocità, in cui non si arriva alla pericolosa evaporazione rapida delle fiamme ma si attua un controllo più graduale e lento delle fiamme.

Impianto idrico antincendio

La predisposizione corretta di un allaccio idrico in funzione di un sistema antincendio serve, oltre che a prevenire la formazione di fiamme propagabili, anche a permettere un intervento calibrato e decisivo da parte dei Vigili del Fuoco.

Si rende quindi necessario avere in dotazione idranti situati a distanza non inferiore a 50 metri l’uno dall’altro, avvolgibili lunghi non meno di 20 metri e varie stazioni di pompaggio dislocate come da normativa UNI.

Importanza dell’installazione e della manutenzione: perchè affidarsi a dei professionisti

L’installazione e la manutenzione dei dispositivi antincendio sono prerogativa esclusiva di professionisti del settore al fine di, in caso di pericolo, salvaguardare la sicurezza delle persone, dei beni e degli ambienti.

Oltre all’esperienza maturata nel settore, i professionisti incaricati della manutenzione di un sistema antincendio sono adeguatamente formati e aggiornati con le normative tecniche fissate da Organismi Internazionali nonché le varie Normative Unificate, predisposte da regolamenti statali e dell’Unione Europea.

Il controllo periodico e la manutenzione dei dispositivi antincendio sono delle attività imprescindibili legate all’inattività degli stessi dispositivi, all’usura degli ambienti dove sono predisposti e ad altri fattori che, nel momento della necessità, possono interferire con l’opportuno intervento salva vita.