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Proprio come avviene per i luoghi pubblici o le aziende, anche nei condomini è necessario rispettare delle norme per la prevenzione degli incendi e tutelare chi ci abita. In particolar modo, il DM 25/01/2019 prevede una serie di regole per gli edifici in base alla loro altezza.

 

L’obiettivo è quello di limitare, in caso di incendio partito all’interno di un edificio, il propagarsi delle fiamme e dei fumi e la caduta di parti della struttura. Ma da dove hanno origine le fiamme? Spesso dall’interno degli stessi appartamenti, in cui può esserci un impianto elettrico malfunzionante, una caldaia o una stufetta che non funzionano bene, liquidi infiammabili lasciati incustoditi o anche, banalmente, una sigaretta accesa dimenticata vicino a materiali infiammabili.

 

In alcuni casi gli incendi sono fatali per chi è presente all’interno dell’abitazione, perché i fumi e i vapori tossici che si sviluppano saturano gli ambienti fino a quando l’ossigeno non è completamente sostituito dal monossido e dal biossido di carbonio.

 

Per fortuna, la maggior parte di questi episodi può essere facilmente evitata mettendo in atto delle elementari regole di sicurezza e rispettando le normative antincendio stabilite per i condomini e i più grandi plessi abitativi.

 

In questo articolo, cerchiamo di approfondire quali sono le regole da rispettare per limitare il rischio di sviluppo di un incendio all’interno degli ambienti domestici.

impianto antincendio sprinkler | prevenzione incendi condomini

Rispetto delle norme antincendio nei condomini: cosa dice la legge

 

La normativa indica 4 diversi livelli di prevenzione antincendio, da applicare a seconda dell’altezza dell’edificio. I livelli di prestazione antincendio (L.P.) sono quindi:

  • P. 0 per gli edifici di altezza antincendi da 12 metri a 24 metri;
  • P. 1 per gli edifici di altezza antincendi da 24 metri a 54 metri;
  • P. 2 per gli edifici di altezza antincendi da oltre 54 metri fino a 80 metri;
  • P. 3 per gli edifici di altezza antincendi oltre 80 metri.

 

Il responsabile della sicurezza dovrà identificare le misure da attuare in caso di incendio, informare i residenti ed esporre un foglio con tutte le precauzioni da prendere durante l’emergenza e i numeri da chiamare.

 

Anche i dispositivi e le attrezzature antincendio devono sempre essere controllati e periodicamente sottoposti a manutenzione. I residenti devono prestare attenzione a non alterare la fruibilità delle vie di fuga e a mettere in atto quanto scritto nel piano di emergenza, se le condizioni lo necessitano.

 

Man mano che l’altezza dell’edificio sale, aumentano gli aspetti da tenere sotto controllo. Ad esempio, nei condomini con un’altezza compresa tra 54 e 80 metri deve essere installato un impianto di segnalazione manuale di allarme incendio, con indicatori ottici e acustici.

 

Poi dovrà essere nominato un responsabile coordinatore dell’emergenza (che deve aver svolto un apposito corso) e previsto un impianto di evacuazione dell’edificio.

 

In tutto ciò l’amministratore, che è il rappresentante legale del condominio, è tenuto a gestire la manutenzione degli impianti comuni: nel caso in cui un incendio fosse causato da una mancata manutenzione, ne risponderebbe penalmente.

 

Quali sono, invece, le norme di prevenzione da mettere in atto per scongiurare lo sviluppo di incendi nei singoli appartamenti? E come comportarsi in caso di emergenza? Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

prevenzione incendi condomini

Rischio incendi domestici: a cosa prestare attenzione

 

Spesso il pericolo incendi parte proprio all’interno di un’abitazione: nelle nostre case, infatti, sono presenti tantissimi fattori che potrebbero rappresentare un potenziale rischio. È importante tenerli bene a mente, per proteggere la sicurezza di tutti e limitare eventuali danni.

 

Sicuramente il luogo più a rischio della casa è la cucina: è consigliabile evitare di mettersi ai fornelli se si è stanchi o si ha bisogno di assentarsi. Dimenticare una pentola sul fuoco può essere molto pericoloso, ma le insidie in questa zona della casa non finiscono qui. Bisogna prestare attenzione anche agli elettrodomestici, al gas e all’elettricità.

 

Le fughe di gas o un corto circuito possono innescare un incendio: per questo motivo è sempre opportuno svolgere un’adeguata manutenzione e rivolgersi a un professionista quando si sospetta un malfunzionamento.

 

È importantissimo poi evitare di fumare vicino a superfici e oggetti infiammabili e di non spegnere bene le sigarette. Anche gli accendini e i fiammiferi vanno maneggiati con attenzione e bisogna evitare che rimangano a disposizione dei bambini.

 

In ogni casa è inoltre molto facile trovare dei prodotti chimici per la pulizia che sono infiammabili. Se si ha il dubbio sull’infiammabilità di un prodotto, è sufficiente controllare sulla confezione se riporta il simbolo.

 

Queste sostanze emettono dei vapori che a contatto con l’aria formano una miscela infiammabile: una tendenza che aumenta quando le temperature si alzano. Per questo è fondamentale tenere i prodotti infiammabili lontano da fonti di calore, fiamme libere o corpi incandescenti.

 

Oltre a tenere a mente queste accortezze, è possibile mettere in sicurezza la propria abitazione provvedendo a:

 

In commercio esistono diversi spray ignifughi che possono essere applicati su numerose superfici (carta, tessuto, legno ecc.) e creano un sottile rivestimento che previene l’accensione di fuochi e rallenta il processo di combustione.

 

L’installazione di un allarme, invece, la soluzione ideale per le abitazioni più grandi, magari su due piani o per le case indipendenti e per gli spazi comuni dei condomini.

impianto antincendio ad acqua pressurizzata | prevenzione incendi condomini

Allarmi antincendio per la prevenzione domestica: come funzionano

 

I sistemi antincendio sono obbligatori negli edifici che superano i 24 metri di altezza, ma sempre più spesso vengono scelti anche per tutelare la sicurezza all’interno di appartamenti e case indipendenti.

 

Un sistema antincendio e costituito da diverse componenti:

  • un rilevatore;
  • una centrale di controllo;
  • un pulsante manuale;
  • un segnalatore.

 

Il rilevatore, grazie alla sua tecnologia, riesce a individuare velocemente la presenza di fumo o fiamme, permettendo così di intervenire tempestivamente e limitare i danni. Esistono diversi tipi di rilevatori (di fumo, di calore e temperatura, di fiamma) e la scelta dovrà ricadere su quello che risponde maggiormente alle esigenze dell’abitazione.

 

Possono poi essere installati in ambienti domestici anche dei sistemi per l’estinzione degli incendi, come idranti ed estintori. Se gli ambienti necessitano di una profonda ristrutturazione ed è possibile intervenire anche a livello del sistema idraulico ed elettrico, si può valutare l’installazione di un impianto integrato completo.

 

Quest’ultimo comprende, oltre al sistema di segnalazione, anche un sistema automatico di estinzione a pioggia (impianto antincendio sprinklers).

 

Per l’installazione, rivolgiti sempre a un tecnico specializzato. Un professionista, dopo aver effettuato un sopralluogo, saprà dirti qual è il sistema di allarme più adatto alle tue esigenze e potrà guidarti passo passo nella scelta.

 

Se desideri installare un impianto antincendio contattaci per maggiori informazioni o per un preventivo.